Sicura c’è solo la morte… No, neanche quella. Il “rapimento” della Chiesa

di Giuseppe Guarino

 

Continuo i miei articoli escatologici. Sono il preludio al mio nuovo libro sul ritorno di Gesù, che credo sia un argomento di particolare importanza e che riguarda ognuno di noi che ci professiamo cristiani, qualunque sia la nostra confessione di fede.

Anche il prete durante la messa recita la liturgia che parla del ritorno di Cristo: “Annunciamo la tua morteSignore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta. ”

Cosa accadrà al ritorno di Gesù è detto nella Parola di Dio con estrema chiarezza. Ed è una parte della nostra fede cristiana che ci dà gioia, conforto, speranza.

Ho iniziato a leggere la Bibbia a quattordici anni circa. E il ritorno di Gesù mi è sempre stato un argomento particolarmente caro – insomma, per quale cristiano non lo è!

Dalle mie parti si dice: “solo alla morte non c’è rimedio”. Un detto sfatato dalla Parola di Dio che ci dice che Cristo è risorto dai morti e che quindi un rimedio alla morte!

C’è anche un altro detto: “sicura è solo la morte”. Alla luce della Parola di Dio anche questa cosa non è esattamente vera.

Esaminiamo cosa ci dice la Parola di Dio nella prima epistola di Paolo ai Tessalonicesi. Il messaggio qui è così semplice. Basta leggere verso per verso e ringraziare Dio per una così stupenda speranza in Cristo.

1 Tess 4:13  Fratelli, non vogliamo che siate nell’ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.

Alla morte non vi è rimedio, è questo il sentimento popolare.  Ed è questa menzogna diabolica che fa degli uomini dei disperati che vivono la loro vita come una corsa forsennata al piacere ed al benessere per poterne accumulare il più possibile prima che sopraggiunga l’inevitabile. Il mondo è senza speranza.  E se l’uomo è folle nei suoi comportamenti è proprio perché non capisce il senso della sua esistenza e immagina che la morte porrà fine a tutto.  A Catania vi è un altro detto davvero brutto: “è tutto perso”. La Parola di Dio ci assicura che non è tutto perso, che c’è speranza e che questa speranza deve dare gioia e forza ai nostri cuori per proseguire il nostro cammino di fede in Gesù, nostro Signore e Salvatore.

1 Tess 4:14  Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati.

Noi che crediamo che Gesù è resuscitato dai morti, non possiamo non credere nella resurrezione. Come Cristo è resuscitato anche coloro che moriranno in Cristo un giorno verranno da Dio resuscitati. Quando accadrà ciò?

1 Tess 4:15  Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati;

Questo è uno dei miei versi preferiti. Notate cosa scrive Paolo: “noi viventi”. Paolo non attendeva la morte, ma il ritorno di Gesù. Noi cristiani non siamo in attesa della nostra morte, ma del ritorno di Gesù che può aver luogo da un momento all’altro! E’ questa la nostra speranza, che la morte non avrà comunque la meglio su di noi.

Gesù diceva: “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.” (Matteo 24:42)  Questa frase è sì un monito. Però ha per me avuto sempre insita una promessa: Gesù potrebbe tornare mentre io sono  ancora in vita. E allora quel detto: “sicura c’è solo la morte” non risponde a verità. Sicuro c’è solo che Gesù tornerà e che chi sarà in vita non morirà. Ecco cosa accadrà.

1Tess 4:16  perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo;

Il ritorno di Gesù è stato previsto in molti brani della Scrittura. Nell’Antico Testamento: “Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d’uomo […] gli furono dati dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero. Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno è un regno che non sarà distrutto. ” (Daniele 7:13-14)

Il Signore Gesù stesso predisse il suo ritorno: “Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all’altro dei cieli. 

Gli angeli lo hanno confermato alla sua ascensione in cielo. “Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. “E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”. ” (Atti 1:9-10)

L’attesa di Gesù che torna ci dà forza, vigore, voglia di combattere la vita quotidianamente, sapendo che ha senso.

Se posso dare la mia testimonianza… Sono credente da oltre trentacinque anni. Ed è da trentacinque anni che vedo Dio che mi guida, spiana il mio cammino, blocca percorsi che non devo fare, apre vie che devo percorrere, in ogni cosa è presente. E’ Lui che dà senso a questa vita che altrimenti non ha senso. Io non ho meriti, io non sono speciale. Io semplicemente credo in Lui e a Lui mi affido in ogni cosa. Sbaglio, sbaglio sempre. Ma il mio pensiero e la mia preghiera costante si rivolgono a Lui e il Suo Amore mi sostiene e mi dà forza.

Ecco che questo verso, il 16, ci dice che al ritorno di Gesù i morti in Cristo resusciteranno. Sarà questa la prima cosa che accadrà.

1Tess 4:17  poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore.

Ecco di nuovo quel meraviglioso “noi“.  Nostra deve essere l’aspettativa di Paolo. Se il Signore può tornare in qualsiasi momento, chi gli impedisce di tornare fra un’ora, un giorno, un mese, ecc., mentre te o io siamo ancora in vita?

La nostra vita non quindi è vissuta nella triste attesa di un fato inevitabile, della morte, ma nella viva speranza che il nostro percorso sarà arrestato dalla voce del Signore che ritorna e che ci rapirà da questo mondo  per porterci alla Sua presenza, per stare per sempre con Lui.

1 Tess 4:18  Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.

Queste cose dobbiamo ricordarcele continuamente. Accendiamo la tv e sentiamo parlare di stupidaggini o di cattive notizie. Siamo bombardati da pubblicità che ci vuole far spendere soldi. Quindi non possiamo relegare il nostro compito di consolarci gli uni gli altri a nessuno. Noi credenti dobbiamo ricordare agli altri credenti continuamente che il Signore sta tornando, che la nostra fatica non è vana, che non è la morte che ci attende ma la vita eterna.

Fai tua questa speranza!

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