Efesini 4:6 – Dio al di sopra di tutti, fra tutti ed in tutti noi

di Giuseppe Guarino

EFESINI 4:6: “Vi è un solo Dio e Padre di tutti, il quale è al di sopra di tutti, fra tutti ed in tutti noi.”

Questo è uno dei miei brani preferiti della Scrittura. E lo è perché esprime profondissime verità teologiche con i più immediati risvolti pratici che comportano.

Vi è “un solo Dio”. Nella traduzione del brano, che è mia, ho dovuto aggiungere “vi è”, in quanto il verbo essere nell’originale greco può essere sottinteso – e ciò accade chiaramente qui. Quindi la Scrittura ci conferma qui che vi è un solo Dio, il quale è Padre di tutti, il Creatore di ognuno di noi e “al di sopra di tutti”. Egli è interessato alla sua creatura e non è rimasto trascendente, impassibile, lontano, nella sua dimora celeste, ma si è manifestato in maniera concreta alla sua creatura ed è perciò anche Dio “fra tutti”. Non gli è poi bastato manifestarsi fra noi, rivelandosi: Egli ha voluto anche dimorare in noi con il suo Spirito ed è perciò “in tutti noi”.

 un solo Dio e Padre di tutti, il quale è al di sopra di tutti

Lo Shemà Israel è la confessione di fede nel Dio unico per antonomasia. La rinveniamo nel libro del Deuteronomio. Gesù la riprende e ribadisce in risposta ad un quesito specifico postogli da dei giudei.

Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: “Qual è il più importante di tutti i comandamenti?”  Gesù rispose: “Il primo è: “Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l’unico Signore: Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua”. Il secondo è questo: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è nessun altro comandamento maggiore di questi“.  (Marco 12:28-31)

Uno dei motivi principali di mancanza di punti di riferimento nella società odierna è l’aver perso l’idea di un Dio sovrano che ci ha creato a Sua immagine. Sembra una cosa secondaria, di poco valore; ma non è così. Perché l’idea di un Dio creatore ci mette in una speciale relazione con il nostro prossimo, che non è il prodotto casuale di un processo evolutivo o il risultato di una manipolazione genetica da parte di una razza di colonizzatori alieni, ma nostro “fratello”, anche lui come noi è il prodotto dell’atto d’amore creativo del nostro Dio. Se Dio esiste vi è un punto di riferimento oggettivo al quale guardare per sapere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, vi è un giudizio superiore da temere ed una grazia divina da invocare. Il nostro esistere ha un senso e lo abbiamo anche noi.

D’altro canto se non esiste Dio nulla ha senso – almeno per me. In linea teorica non dovrebbe essere così, l’uomo dovrebbe comunque conservare i valori intrinseci dell’umanità e vivere secondo coscienza. Ma ciò non succede. Il mondo senza Dio è fatto di egoismo, di ricerca cieca di piacere ed esaltazione personale – sto generalizzando ovviamente, da una parte e dall’altra vi sono delle eccezioni.

Nel cuore dell’uomo, diceva il mio pastore tempo fa, vi è un vuoto a forma di Dio e nient’altro lo può riempire. È mia opinione che ciò sia ampiamente dimostrato dall’insoddisfazione avvertita da uomini di successo o ricchi. Michael Jackson era sull’orlo della paranoia e fondamentalmente la sua ricchezza ed il successo lo hanno letteralmente ucciso. Robin Williams – chi l’avrebbe mai detto – è giunto all’estremo dello sconforto, suicidandosi. Jim Morrison praticamente si suicidò all’apice del suo successo e della sua fortuna. Elvis Presley morì anch’egli giovane, schiacciato dal peso della sua fama e ricchezza. Comunque, al di là del fallimento delle icone dei nostri tempi e al di là della facciata dietro cui si nascondono i modelli di successo che ci propina la società tramite tutti i media, la tendenza ad assopire i bisogni spirituali dell’uomo e la volontà di destabilizzare se non addirittura annullare il bisogno di Dio dell’uomo medio pervade ogni mezzo di comunicazione con sempre maggiori toni propagandistici. Tanto che mi trovo a dover informare i miei amici atei che si sentono chic o cool a non credere in Dio, che la loro posizione è molto probabilmente non di controtendenza ma al contrario frutto della propaganda che mira a rendere l’essere umano imbevuto di relativismo. Se ciò viene sponsorizzato è perché rendendoci più accaniti inseguitori di ricchezza e successo in questa vita possiamo essere migliori consumatori e produttori, ed essere quindi meglio asserviti ai meccanismi innescati da chi in questo modo accumula potere e ricchezza.

Gesù disse: “Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l’unico Signore” (Marco 12:29).

Questa affermazione era vera quando la scrisse Mosè nella sua Legge, era vera quando Gesù la ribadì al popolo di Israele, ed è vera oggi!

Gesù ci dice quale deve essere il nostro atteggiamento nei confronti del nostro Dio: “Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua”. (Marco 12:30)

Non è a caso che Gesù introdusse così l’altro comandamento fondamentale che troviamo nella Scrittura: “Ama il tuo prossimo come te stesso

Le due cose sembrano una distinta dall’altra, ma non lo sono.

fra tutti

Dio non lo ha visto mai nessuno. L’Unigenito Figlio, colui che è nel seno del Padre, egli lo ha dichiarato”. (Giovanni 1:18)

Dio non è soltanto sopra tutti, al di sopra di tutto. Non è trascendente, lontano dalla sua creatura. Uno dei brani più belli della Scrittura è quello della Genesi, dove leggiamo della comunione che vi era in principio fra Dio e la Sua creatura. Quella comunione, interrotta a causa del peccato, è ricercata sia da Dio sia dall’uomo. E se l’uomo non può da sé arrivare a Dio, è Dio che si fa uomo per arrivare a noi.

C’era una canzone di Joan Osborne tempo fa che si intitolava “One of us” e se è vero che è irriverente per alcuni aspetti, è anche vero che il testo esprime questo bisogno dell’uomo di avere comunione con Dio, di sentirlo vicino. Eugenio Finardi ha tradotto il brano in italiano: “e se Dio fosse uno di noi?”

Vi è mai capitato di avere a che fare con qualcuno che vi pone una domanda, ma è totalmente disinteressato alla vostra risposta? Alcuni non hanno la pazienza e forse nemmeno l’interesse di ascoltare la vostra risposta. La domanda fine a se stessa è retorica ed a volte è più un modo subdolo per esprimere un’opinione piuttosto che l’espressione dell’onesto desiderio di ricerca di verità.

Non so quanto Joan Osborne o Eugenio Finardi siano interessati ad ascoltare la risposta che dà la Bibbia alla loro domanda, ma una risposta la Parola di Dio la dà: Dio è stato veramente uno di noi!

E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra di noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, come gloria dell’unigenito proceduto dal Padre, piena di grazia e di verità”. (Giovanni 1:14 – Nuova Diodati)

Dio è stato manifestato in carne”. (1 Timoteo 3:16 – Nuova Diodati)

Gesù visse da uomo, da vero uomo, come tutti noi. Egli fu ciò che Adamo non riuscì ad essere e come la disobbedienza del primo ci ha allontanati da Dio, l’obbedienza del secondo ci ha riconciliati a Lui.

Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti”. (Romani 5:19 – Nuova Diodati)

Dio veramente ha camminato fra noi. Nell’epistola ai Filippesi l’incarnazione del nostro Dio è descritta con parole davvero meravigliose, profondissime dal punto di vista teologico, ma anche toccanti perché ci mostrano il grande amore che il Signore ha avuto per noi.

Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio, ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.” (Filippesi 2:5-8 – Nuova Diodati)

In tutti noi

Dio non si è limitato a farsi uomo, egli ci ama talmente tanto da decidere di abitare nei cuori dei credenti. Per questo il brano specifica: “in tutti noi”. Perché è vero che Dio è sopra tutti, fra tutti, ma la sua presenza personale è solo per i credenti. Ho discusso a parte la lettura breve “in tutti” che troviamo nella Nuova Riveduta e quella alternativa “in tutti voi” della Nuova Diodati. Alla fine di questo articolo troverai il link per andare a leggere il post se desideri approfondire.

Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?” (1 Corinzi 3:16 – Nuova Diodati)

Spesso sono confuso e non capisco come possano alcune persone uscirsene con strani insegnamenti sulla presenza dello Spirito Santo nei credenti. C’è chi immagina che lo Spirito sia prerogativa di alcuni soltanto e non di tutti. Altri pensano vada comunicato in modo particolare, con riti o che dipenda da affiliazioni. Ma la Scrittura è così stupendamente chiara.

In lui anche voi, dopo aver udita la parola della verità, l’evangelo della vostra salvezza, e aver creduto, siete stati sigillati con lo Spirito Santo della promessa.” (Efesini 1:13 – Nuova Diodati)

Se udiamo la Verità, l’evangelo, e crediamo saremo salvati.  “Questa è la parola della fede, che noi predichiamo; poiché se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza.”  (Rom 10:8-10 – Nuova Diodati)

Avendo creduto, riceviamo subito lo Spirito Santo che Gesù aveva promesso.

Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto”. (Giovanni 14:26 – Nuova Diodati)

Tramite lo Spirito Santo, Dio dimora in noi, è veramente in noi.

Conclusione

Viviamo in un mondo spesso poco interessato a Dio. La vita di oggi sembra concepita proprio per intrattenerci e distrarci, per non indurci a porci domande ed a ricercare la Verità.

Eppure, per chi la Verità la vuole trovare essa è lì, nelle pagine della Sacra Scrittura. La Verità è addirittura una persona: il nostro Dio fatto uomo, che ci ha mostrato il Dio invisibile, ce l’ho annunciato e rivelato, e ci ha inviato lo Spirito Santo affinché recuperassimo quella comunione con il nostro Creatore che la disobbedienza del primo uomo, ma soprattutto nostra, personale, aveva interrotto.

Dio è si sopra di noi, sopra tutto e tutti. Ma è anche fra di noi ed è meravigliosamente in noi tutti che mediante la fede abbiamo dato il nostro cuore e la nostra vita a Cristo, il Salvatore, morto per i nostri peccati e resuscitato per la nostra giustificazione. A Lui con il Padre e lo Spirito Santo siano ogni lode e gloria ed onore in eterno. Amen.

 

Efesini 4:6 – Il problema testuale

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