Perché i Testimoni di Geova sono Trinitariani

Perché i Testimoni di Geova sono TRINITARIANI

Anche se non se ne rendono conto

Tutte le citazioni di questo articolo sono tratte dalla Traduzione del Nuovo Mondo, versione aggiornata al 21 giugno 2018 disponibile www.jw.org/it

 

Cara Annamaria,

dedico e invio a te questa riflessione, nata a seguito delle nostre conversazioni su questo argomento e sulla natura delle obiezioni martellanti dei Testimoni di Geova.

 

  1. Introduzione

Vi sono da sempre diverse opinioni sulle tre figure bibliche del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

I modalisti, padripassiani, sabelliani, sono coloro che già nel primo e secondo secolo non disconoscevano la divinità dei tre bensì la loro distinzione personale. Per loro Dio si presenta come Padre, Figlio o Spirito Santo ma sono solo “modi” – da cui il termine modalismo – di presentarsi, di manifestarsi della medesima hipostasis divina. Oggi i più convincenti sostenitori di questa posizione sono gli Unitariani. Ho discusso con interesse con degli unitariani, ma purtroppo non trovo convincenti le loro idee, sebbene rappresentino una comoda esemplificazione di reali problematiche di difficile soluzione. Questa discussione non riguarda loro, visto che i Testimoni di Geova non sono Unitariani. Infatti, chi non crede nell’unicità assoluta dei Tre, ma riconosce la distinzione di Padre, di Figlio e Spirito Santo, è Trinitariano. Chi non disconosce nessuno dei tre e ne accetta il ruolo che gli attribuiscono le Scritture nella propria vita, al di là delle considerazioni riguardanti la loro specifica natura, è Trinitariano.

  1. Un Testimone legge la Traduzione del Nuovo Mondo

Immaginiamo un Testimone di Geova che legge le proprie Scritture.

IL PADRE

Dio esiste. Lo dice la mia mente, lo rivela la Creazione e la Bibbia, che è la Parola di Dio.

“… Molto tempo fa gettasti le fondamenta della terra, e i cieli sono opera delle tue mani. 26  Questi scompariranno, ma tu rimarrai; come un abito si consumeranno tutti; come un vestito li sostituirai, e non saranno più. 27  Tu invece sei sempre lo stesso, e i tuoi anni non avranno mai fine.” (Salmo 102:25-27)

“In principio Dio creò i cieli e la terra” (Genesi 1:1)

Geova è un Dio d’amore, di pace, che ama il suo popolo e lo benedice. Ma io non faccio parte del suo popolo terreno, non sono un israelita.

IL FIGLIO

Nonostante io non sia ebreo oggi posso amare e servire Dio ed essere da Lui amato?

“11 È venuto nella sua casa, ma i suoi non l’hanno accolto. 12  Comunque, a tutti quelli che l’hanno accolto ha concesso il diritto di diventare figli di Dio perché hanno esercitato fede nel suo nome. 13  E questi non sono stati generati né dal sangue né dalla volontà della carne né dalla volontà dell’uomo, ma da Dio.” (Giovanni 1:11-13)

Quindi posso essere parte della famiglia di Dio, essere un figlio di Dio anche se non lo sarei per diritto di nascita, se ho fede nel nome…? Quale nome?

“sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele che ciò è avvenuto nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi metteste al palo ma che Dio ha risuscitato dai morti. È mediante lui che quest’uomo è qui sano davanti a voi. 11  Lui è ‘la pietra che da voi costruttori non è stata tenuta in nessun conto e che è diventata la testa dell’angolo’. 12  E non c’è salvezza in nessun altro, perché non c’è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini mediante cui dobbiamo essere salvati.”

Quindi devo avere fede nel nome di Gesù Cristo il Nazareno per essere salvato. E io voglio essere salvato: quindi credo nel nome di Gesù Cristo il Nazareno e invoco quindi il diritto chiamato in causa da Giovanni 1:12 che mi autorizza a definirmi un figlio di Dio.

Ok. Credo in Gesù. Ma lui chi è? Perché devo credere in lui? Non basta credere in Geova?

“In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio”. Gesù è un dio. Quindi non è proprio Dio, è un altro.  “Egli era in principio con Dio. Tutte le cose vennero all’esistenza tramite lui: neppure una cosa venne all’esistenza senza di lui.” Ha creato tutto con Dio.  “E la Parola è diventata carne e ha vissuto fra noi, e noi abbiamo visto la sua gloria, la gloria che un figlio unigenito riceve da suo padre; e in lui abbondavano favore divino e verità.” Bene, ora capisco di più. Egli è figlio unigenito di Dio e si è fatto uomo. Ovvio, in Gesù di Nazareth.

Quindi Gesù esisteva prima di nascere, era la Parola ed ha creato tutto con Dio. Egli è un dio, non Dio.

Però devo credere in lui per essere salvato. Ed io credo, credo che Geova lo ha inviato per la mia salvezza: l’ho appena letto, solo se credo nel suo nome posso essere salvato ed io voglio essere salvato.

LO SPIRITO SANTO

“… riceverete potenza quando lo spirito santo sarà arrivato su di voi, e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa, e fino alla più distante parte della terra”.

Ho bisogno dello spirito santo per avere potenza e testimoniare … di cosa cercherò di capirlo dopo. Qui sembra dire che io debba testimoniare di Cristo.

Ma cos’è lo spirito santo non lo capisco. Vediamo cosa dice la Scrittura.

“Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo spirito di Dio dimora in voi?” (1 Corinzi 3:16). Lo spirito di Dio e lo spirito santo sono la stessa cosa? Raffrontando vari passi mi sembra proprio di si, ma vorrei approfondire.

Di sicuro non è Dio, perché Dio lo manda (Giovanni 14:26). Non è nemmeno Gesù, perché addirittura Gesù deve andare via perché lo spirito sia mandato . Quindi non è Dio, per logica di cose. Però mi è stato dato perché mi dà potenza e dimora in me. Evidentemente Dio se ne usa per essere presente in modo speciale nella mia vita. Ha mandato Gesù a salvarmi e lo spirito santo a guidarmi. (Giovanni 14:26)

Lo spirito santo è stato usato da Dio per ispirare i profeti e le Scritture. (Atti 1:16, 2 Pietro 1:21)

Mi aiuta a pregare. (Giuda v.20, Romani 8:26)

Mi da gioia (1 Tessalonicesi 1:6) e pace (Romani 14:17)

  1. Conclusione

La Bibbia dei Testimoni di Geova parla del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ne traduce spesso dei brani in maniera faziosa, non esatta. A volte li corrompe. Ma i Testimoni rimangono Trinitariani.

Credono in Dio Padre. Credono che esista un Dio che ha creato ogni cosa.

Credono che Gesù sia il Figlio di Dio mandato per salvarci. Non credono sia Dio, bensì un dio, ma in lui la loro Bibbia ci invita a credere, suo è l’unico nome nel quale credere per essere salvato.

Lui chiamano Signore.

“Dio lo ha innalzato a una posizione superiore e gli ha benevolmente dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome, 10  affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio in cielo, sulla terra e sottoterra 11  e ogni lingua riconosca pubblicamente che Gesù Cristo è Signore alla gloria di Dio Padre.” (Colossesi 2:9-11)

Lui servono, anzi, di più, di lui sono schiavi!

“Paolo e Timòteo, schiavi di Cristo Gesù” (Filippesi 1:1)

Per quanto ne so anche i Testimoni sono battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello s(S)pirito s(S)anto.

Quindi nessuna differenza con i Trinitari in questo senso, anche loro riconoscono i tre!

Dai molti e lunghi trattati della Torre di Guardia sappiamo che per loro lo spirito santo è una forza attiva e Gesù è un dio. Ma i tre sono comunque presenti nell’economia della salvezza, hanno ognuno un ruolo e i credenti devono riconoscerli per essere salvati.

I Testimoni, che lo sappiano o meno, sono Trinitariani e lo sono più di chi crede nella divinità del Figlio e dello Spirito Santo, perché al contrario di quest’ultimi che credono che ‘i tre sono uno’, per loro ‘i tre sono tre’.

In questo la dottrina dei Testimoni è straordinariamente più derivata che opposta a quella delle chiese evangelico/protestanti dalle quali loro malgrado sono usciti fuori – sembrano quei figli ingrati che agiscono come se si fossero generati e cresciuti da soli. La differenza sta nelle considerazioni che riguardano la natura dei Tre – posso usare la lettera maiuscola?

I Testimoni non sono soddisfatti delle conclusioni di chi definisce Dio il Figlio e lo Spirito Santo e li considera Hypostasis dell’unico Dio. Ma è un atteggiamento simile alla protesta anni ’60: fine a se stesso. Non so se avete presente quel tipo di persone che stanno lì a guardare te che lavori e che ti dicono che fai male, ma oltre non vanno: non sanno dirti come farlo e non lo fanno loro. Non ci sono infatti trattati della Torre di Guardia sui Tre che sono coinvolti nella storia della Rivelazione e Salvezza. Ci si limita a dire: “non è così” a chi li definisce Dio.

Chissà quali saranno le reazioni a questa mia riflessione.

I Testimoni di Geova la considereranno un ulteriore attacco. Ma chissà se troverà un Testimone di mente tanto aperta da capire che si tratta al contrario di un’apologia della fede vissuta nella pratica contro chi cerca di manipolarla ed indirizzarla all’interno dei propri scopi e del proprio tornaconto.

È mio avviso che una delle parole più belle della Bibbia sia “chiunque”. Esclude ogni esclusione e preclude ogni preclusione. Quindi questo brano non esclude nessuno, ma include tutti: “Infatti Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”.

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