Epistola dell’apostolo Paolo ai colossesi

di Giuseppe Guarino

Leggi la traduzione annotata in pdf Colossesi

di  seguito il testo della traduzione, ma senza note (che invece troverete nel pdf) e senza la divisione in versi, che non faceva parte dell’originale, che ometto per favorire la semplice lettura.

COLOSSESI

Capitolo 1

Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono nella città di Colosse. Grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. Ringraziamo Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, pregando sempre per voi, avendo appreso della fede vostra in Cristo Gesù e dell’amore il quale avete verso tutti i santi, a motivo della speranza che è riposta per voi nei cieli, circa la quale avete già in precedenza udito nella parola della verità, (l’evangelo, il quale è arrivato a voi come anche in tutto il mondo, e che sta portando frutto e sta crescendo come anche fra voi, dal giorno nel quale avete udito e conosciuto la grazia di Dio in verità), come anche avete imparato da Epafra, il nostro amato conservo, il quale è fedele servitore di Cristo per voi, il quale ancora ha dichiarato a noi il vostro amore nello Spirito. Per questo anche noi, dal giorno in cui abbiamo udito ciò, non smettiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà in ogni sapienza e intelligenza spirituale, conducendovi come santi del Signore in tutto compiacendogli, in ogni buona opera, portando frutto e crescendo nella conoscenza di Dio, fortificati in ogni modo secondo la potenza della sua gloria per ogni pazienza e lungimiranza, ringraziando con gioia il Padre, il quale ci ha reso degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Egli ci ha riscossi dall’autorità delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio, nel quale abbiamo la redenzione, per mezzo del suo sangue, la remissione dei peccati. Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, perché in lui sono state create tutte le cose – le cose nei cieli e le cose sulla terra, cose visibili e cose invisibili, siano troni, signorie, potenze o autorità – tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Ed egli è prima di tutto, e tutte le cose sussistono in lui. Ed egli è il capo del corpo, che è la chiesa, egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché egli detenga il primato in ogni cosa. Poiché in lui si è compiaciuta di dimorare tutta la pienezza e per mezzo di lui sono riconciliate tutte le cose per lui, avendo fatto pace per mezzo del sangue della sua croce, per mezzo di lui, sia le cose sulla terra che quelle nei cieli. Anche voi che una volta eravate stranieri e nemici nella mente, nelle opere malvagie, adesso siete riconciliati nel corpo della sua carne, per mezzo della sua morte, per presentarvi senza macchia ed irreprensibili e immacolati alla sua presenza, se rimanete fermi nella fede, fondati e immobili, e non sarete smossi dalla speranza dell’evangelo, il quale avete udito, che è predicato fra tutte le creature che sono sotto il cielo, del quale io, Paolo, sono stato fatto ministro. Ora, io gioisco nelle mie sofferenze per voi e compio quello che manca alle afflizioni di Cristo nella mia carne per il suo corpo, che è la chiesa. Della quale io sono stato fatto ministro, secondo il proponimento di Dio, il quale egli mi ha dato per voi, cioè compiere la Parola di Dio, il mistero che è stato nascosto da età e da generazioni, ma ora è stato manifestato ai suoi santi, ai quali Dio ha voluto far conoscere qual è la ricchezza della gloria di questo mistero fra le genti, che è Cristo fra voi, la speranza della gloria. Lui noi proclamiamo, ammonendo ogni uomo e insegnando ad ogni uomo con ogni saggezza, affinché presentiamo ogni uomo perfetto in Cristo. Per questo io mi adopero, lottando secondo la sua forza che opera in me con potenza.

Capitolo 2

Voglio infatti che sappiate quale ardua lotta io sostengo per voi e per coloro che sono a Laodicea, e per quanti non mi hanno conosciuto di persona, affinché siano consolati i loro cuori, essendo uniti nell’amore, e pervenendo a tutte le ricchezze della piena sapienza dell’intelligenza, giungano alla eccellente conoscenza del mistero di Dio e Padre e di Cristo nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della conoscenza. Questo vi dico affinché nessuno vi circuisca con un parlare ingannevole perché sebbene io non sia fra voi, nello spirito io sono con voi, gioendo e vedendo il vostro ordine e la fermezza della vostra fede verso Cristo. Perciò così come avete ricevuto Cristo Gesù il Signore, in lui conducetevi, radicati ed edificati in lui e confermati nella fede, come vi è stato insegnato, abbondando in essa con ringraziamento. Guardate affinché non vi sia nessuno che vi irretisca per mezzo della filosofia e vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. Poiché in lui dimora tutta la pienezza della Deità corporalmente. E voi siete completi in lui, che è il capo di ogni signoria ed autorità. In lui anche siete stati circoncisi, con una circoncisione non fatta con mani, avendo svestito il corpo dei peccati della carne, per mezzo della circoncisione di Cristo. Essendo anche voi in lui sepolti nel battesimo, in lui ancora siete resuscitati per mezzo della fede della potenza di Dio, il quale lo ha fatto risorgere dai morti. E voi, che eravate morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, egli ha vivificato con lui, perdonandoci tutti i peccati, avendo cancellato i dogmi scritti con mano che erano contro di noi, i quali ha tolto di mezzo, inchiodandoli alla croce, avendo disarmato signorie ed autorità, avendone fatto apertamente un esempio, trionfando su di loro in lui. Quindi nessuno vi giudichi da quello che mangiate o bevete, né dall’osservanza di feste o ricorrenze o sabati, che sono l’ombra delle cose che dovevano venire, ma il corpo è di Cristo. Nessuno vi condanni, insistendo su una falsa umiltà e sull’adorazione degli angeli, mettendo il piede in cose che non ha visto, gonfiandosi per la la mente della propria carne, senza motivo, e non attenendosi al capo, da quale tutto il corpo, per mezzo delle giunture e dei legamenti, ben fornito ed unito, cresce, attingendo per la sua crescita a Dio. Se dunque con Cristo siete morti agli elementi del mondo, perché, come se foste viventi nel mondo, vi fate imporre: non toccare, non assaggiare, non maneggiare, (cose tutte che periscono con l’uso) secondo i comandamenti e gli insegnamenti dell’uomo? Tali cose in verità hanno soltanto un’ apparenza di avere sapienza nella religione volontaria e in falsa umiltà e non risparmiano il corpo, non per alcun onore, ma al fine di soddisfare la carne.

Capitolo 3

Se dunque siete resuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio. Ponete mente alle cose di sopra, non a quelle che sono sulla terra, in quanto siete morti e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vita nostra, apparirà, allora anche voi con lui apparirete in gloria. Mortificate, quindi, le membra vostre che sono sulla terra: fornicazione, impurità, passione, desideri cattivi, e l’avarizia che è idolatria, per le quali cose arriva l’ira di Dio su tutti coloro che sono ribelli. Fra costoro anche voi vi conducevate un tempo, quando vivevate di queste cose. Ma ora, anche voi, mettete da parte tutte queste cose: ira, risentimento, malvagità, bestemmia, maldicenza; siano fuori dalla vostra bocca. Non mentite gli uni gli altri, avendo spogliato l’uomo vecchio dai suoi atti ed avendo vestito il nuovo, il quale si rinnova nella conoscenza, secondo l’immagine di colui che lo ha creato. Non vi è più né greco né giudeo, circoncisione ed incirconcisione, barbaro, scita, servo o libero, ma Cristo è ogni cosa e in tutti. Rivestitevi dunque, come eletti di Dio, santi ed amati, di sentimenti di misericordia, benignità, umiltà, mansuetudine, pazienza. Sopportatevi a vicenda e, se qualcuno ha una qualche questione contro ad un altro, perdonatevi. Come anche Cristo ha perdonato noi, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose, rivestitevi dell’amore, che è il legame della perfezione. Sia sovrana nei vostri cuori la pace di Dio, alla quale ancora siete stati chiamati in un corpo. E siate riconoscenti. La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, insegnando e ammonendo gli uni gli altri, con ogni sapienza, con salmi, inni e canzoni spirituali, cantando con grazia a Dio nel vostro cuore. E qualsiasi cosa facciate, quando parlate o agite , fate tutto nel nome del Signore Gesù, ringraziando Dio e Padre per mezzo di lui. Mogli siate soggette ai vostri mariti, come è bene nel Signore. Mariti amate le vostre mogli e non vi inasprite con loro. Figli obbedite ai genitori in ogni cosa perché ciò è bene nel Signore. Padri non provocate i vostri figli, affinché non si perdano d’animo. Servi obbedite in ogni cosa a coloro che sono i vostri signori in questa vita terrena, non servendo badando all’apparenza, come per compiacere agli uomini, ma con cuore sincero, temendo Dio. In tutto ciò che fate, operate di buon animo come per compiacere il Signore e non gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete la ricompensa dell’eredità. Perché voi servite Cristo il Signore. Chi fa il male riceverà male, e non è riguardo per alcuno.

Capitolo 4

Signori, riconoscete ai vostri servi quello che è giusto e spetta loro, sapendo che anche voi avete un Signore nei cieli. Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento. Pregate insieme anche per noi, affinchè Dio ci offra l’opportunità di annunciare la Parola, per parlare del mistero di Cristo (per la quale cosa anche sono prigioniero)  affinchè lo faccia conoscere come bisogna che io ne parli. Comportatevi saggiamente con i non credenti , fate buon uso del tempo. Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, sapendo come bisogna che rispondiate a ciascuno. Circa tutte le cose che mi riguardano vi informerà Tichico, il fratello amato, ministro fedele e compagno di servizio nel Signore, il quale vi ho mandato per questo, affinché vi faccia conoscere le cose che mi riguardano e consoli i vostri cuori, con Onesimo, il fratello amato e fedele, il quale è uno di voi. Vi informeranno di tutte le cose che succedono qui. Vi saluta Aristarco, mio compagno di prigionia, e Marco il cugino di Barnaba (circa il quale avete ricevuto disposizioni: se viene presso voi, ricevetelo), e Gesù che è chiamato Giusto, i quali sono della circoncisione. Loro soltanto collaborano per il regno di Dio. Essi sono diventati il mio conforto. Vi saluta Epafra, che è uno di voi, servo di Cristo, il quale lotta sempre per voi nelle preghiere, affinché siate saldi, perfetti e completi in tutta la volontà di Dio. A lui rendo testimonianza che ha molto zelo per voi, e per coloro che sono a Laodicea e coloro che sono a Ierapoli. Vi saluta Luca, il dottore amato, e Dema. Salutate i fratelli a Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua. E quando sarà letta l’epistola fra voi, fate che sia letta anche nella chiesa a Laodicea, e anche quella che viene da Laodicea venga letta a voi. E dite ad Archippo, “Curati del ministero che ti è stato dato nel Signore per portarlo a compimento.” Il saluto di mia mano: di Paolo. Ricordatevi della mia prigionia. La grazia sia con voi. Amen.

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