La prima epistola di Giovanni

Presento qui la traduzione della prima epistola dell’apostolo Giovanni tradotta dal testo greco originale maggioritario edito da Zane C. Hodges ed Arthur L. Farstad, The Greek New Testament According to the Majority Text, nella sua versione pubblicata da Thomas Nelson nel 1994.

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Dal punto di vista squisitamente linguistico, è mia opinione che la prima epistola di Giovanni rappresenti un fenomeno unico nel suo genere. E’ noto, infatti, il limitato numero dei vocaboli utilizzati in questa porzione della Sacra Scrittura – circa mille. Ciò rende ancora più stupefacente l’incredibile profondità delle Verità che l’apostolo riesce a dipingere con tale immediatezza e semplicità.

E’ la grandezza della Parola di Dio, la meravigliosa realtà del nostro immenso ed incomprensibile Dio che per amore si rende finito e comprensibile all’uomo di ogni età e di ogni estrazione. Se la Rivelazione non fosse avvenuta in questo modo, non sarebbe stata veramente tale.

 

La prima epistola dell’apostolo Giovanni

Capitolo 1

1 Quel che era da principio[1], quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le mani nostre hanno toccato della parola della vita[2]. 2 La vita è stata manifestata[3] e noi l’abbiamo vista e testimoniamo e vi annunciamo la vita eterna che era presso il Padre e che è stata manifestata a noi. 3. Quel che abbiamo visto ed udito, ve lo annunciamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi. La nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo Gesù Cristo. 4. Queste cose ve le scriviamo affinché la nostra[4] gioia sia completa. 5. Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e ve lo annunciamo: Dio è luce e in lui non vi sono tenebre alcune. 6. Se diciamo di avere comunione con lui ma camminiamo nelle tenebre, stiamo mentendo e non agiamo secondo la verità[5]. 7 Se invece camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni gli altri e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.

8 Se diciamo di non avere peccato[6], ci stiamo ingannando e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo[7] i nostri peccati , egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10 Se diciamo di non avere commesso peccati[8], lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.

 

Capitolo 2

1. Figlioli miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate. Ma se qualcuno pecca[9], abbiamo un avvocato difensore[10] presso il Padre, il giusto Gesù Cristo. 2 Egli ha espiato[11] per i nostri peccati[12]. E non soltanto per i nostri peccati, ma anche per quelli di tutto il mondo. 3. Da questo abbiamo la conferma[13] di averlo conosciuto[14]: se osserviamo i suoi comandamenti. 4. Chi dice: “l’ho conosciuto”, ma non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui. 5. Chiunque invece osserva la sua parola, veramente in lui è compiuto[15] l’amore di Dio: da questo abbiamo la conferma[16] di essere in Lui. 6. Chi dice di dimorare in Lui, deve anch’egli agire come ha fatto Lui[17].

7. Fratelli, non vi scrivo un comandamento nuovo, ma un comandamento antico, che avete udito da principio. Il comandamento antico è la parola che avete udito da principio. 8. Eppure[18] vi scrivo un comandamento nuovo, che è vero in Lui e in voi, perché le tenebre stanno per diradarsi [19] e la vera luce già risplende. 9 Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. 10 Chi ama suo fratello dimora nella luce e in lui non vi è intoppo[20]. 11 Ma chi odia suo fratello è nelle tenebre; cammina nelle tenebre e non sa dove sta andando, perché le tenebre accecano i suoi occhi.

12 Vi scrivo, figlioli, perché vi sono stati perdonati[21] i peccati per mezzo del suo nome[22].

13 Vi scrivo, padri, perché avete conosciuto Colui che è da principio.

Vi scrivo, giovani, perché avete vinto il maligno.

Vi scrivo, ragazzi, perché avete conosciuto il Padre.

14 Vi ho scritto, padri, perché avete conosciuto Colui che è da principio.

Vi ho scritto, giovani, perché siete forti, la parola di Dio dimora in voi e avete vinto il maligno.

15 Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui. 16 Perché tutto quel che è nel mondo – i desideri[23] della carne, quello che gli occhi bramano[24] e la superbia della vita[25] – non è dal Padre, bensì dal mondo. 17 E il mondo passa e con lui i suoi desideri[26], ma chi fa la volontà di Dio dimora per sempre.

18 Figlioli, è l’ultima ora e come avete udito che l’anticristo[27] verrà, anche ora  molti anticristi[28] sono comparsi. Per questo sappiamo che è l’ultima ora. 19 Sono usciti fuori dai nostri ma non erano dei nostri. Se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi. Questo è accaduto affinché fosse evidente che non tutti sono dei nostri.

20 Voi avete l’unzione dal Santo e sapete tutto[29]. 21 Non vi ho scritto perché non sapete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna è dalla verità. 22 Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è l’anticristo, il quale nega il Padre ed il Figlio. 23 Chi nega il Figlio, non ha neanche il Padre[30]. 24 Voi, quindi, dimorate in quel che avete udito da principio[31]. Se in voi dimora quel che avete udito da principio, anche voi dimorerete nel Figlio e nel Padre.

25 Questa è la promessa che egli ci ha fatto[32]: la vita eterna.

26 Queste cose ve le ho scritte riguardo a coloro che vi ingannano[33]. 27 Quanto a voi, avete l’unzione che avete ricevuto da Lui che dimora in voi e non avete bisogno che alcuno vi insegni. Come quella stessa unzione vi insegna riguardo a tutto – ed è veritiera, non è bugiarda – come essa vi ha insegnato, dimorate in lui. 28 Ora, figlioli, dimorate in lui, affinché quando apparirà, alla sua venuta, avremo fiducia e non vergogna davanti a Lui. 29 Se sapete che Egli è giusto, riconoscete[34] che tutti coloro che praticano la giustizia sono nati da lui.

 

Capitolo 3

1.  Vedete quanto amore nutre per noi il Padre[35], da far si che siamo chiamati figli di Dio[36]. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.

2 Amati, ora siamo figli di Dio, ma non s’è ancora manifestato[37] ciò che saremo. Sappiamo che quando egli si manifesterà, saremo come lui[38], perché lo vedremo come egli è.

3 Chiunque ha questa speranza in sé, si purifica come Egli è puro.

4 Chi pratica il peccato[39] sta anche infrangendo la legge (di Dio). Il peccato è infrangere la legge (di Dio)[40].

5 Sapete che egli si è manifestato affinché togliesse i nostri peccati e in lui non vi è peccato. 6 Chi dimora in lui non pratica il peccato. Chi pratica il peccato non l’ha visto né conosciuto[41].

7. Figlioli, nessuno vi inganni[42]. Chi vive praticando la giustizia è giusto, come Egli è giusto. 8 Chi pratica il peccato è dal diavolo, perché il diavolo pecca dal principio. Per questo si è manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. 9 Tutti quelli che sono nati da Dio non praticano il peccato, perché il Suo seme[43] dimora in loro: non possono perseverare nel peccare[44], perché sono nati da Dio. 10 Da questo si distinguono[45] i figli di Dio dai figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia e non ama suo fratello non è da Dio. 11 Perché questo è l’annuncio[46] che avete udito da principio, di amarci gli uni gli altri. 12 Non come Caino, che era dal maligno ed uccise suo fratello. Per quale ragione lo uccise? Perché le sue opere erano malvagie ma quelle di suo fratello giuste.

13 Non vi meravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia. 14 Noi sappiamo di essere stati liberati dalla morte per essere trasportati alla vita[47] perché amiamo i fratelli[48]. Chi non ama il fratello è ancora morto[49] spiritualmente. 15 Chi odia suo fratello è omicida e sapete che chi è omicida non ha la vita eterna dimorante in sé.

16 Da questo abbiamo conosciuto l’amore: perché egli ha dato la sua vita per noi. Quindi anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli.

17 Chiunque abbia di ciò che serve per la vita di questo mondo[50] e vede il suo fratello che ha bisogno ma non lo aiuta[51] – come può l’amore di Dio dimorare nel tale?

18 Figlioli miei, non amiamo a parole e con la bocca[52] ma con opere e verità. 19 Da questo sappiamo di appartenere alla Verità[53] e davanti a Lui i nostri cuori ci rassicurano. 20 Perché se il nostro cuore ci condanna, quanto più lo farà Dio che è più grande dei nostri cuori e conosce ogni cosa. 21 Amati, se il nostro cuore non ci condanna, siamo sicuri con Dio[54], 22 e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo alla sua presenza le cose che gli fanno piacere. 23 Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e che ci amiamo gli uni gli altri, come Lui ci ha dato il comandamento.

24 Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui ed Egli in lui. Da questo sappiamo che Egli dimora in noi: per via dello Spirito che Egli ci ha dato.

 

Capitolo 4

1 Amati, non credete ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti[55], per capire  se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono comparsi[56] nel mondo. 2 Da questo riconosciamo[57] lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa[58] che Gesù Cristo si è fatto veramente uomo[59] è da Dio 3 e ogni spirito il quale non confessa che Gesù Cristo si è fatto veramente uomo[60] non è da Dio. Quest’ultimo è lo spirito dell’anticristo, il quale avete udito che verrà – anzi adesso è già nel mondo.

4 Voi appartenete a Dio[61], figlioli, e li avete vinti, perché Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. 5 Loro appartengono al mondo[62]. Per questo parlano il linguaggio del mondo e il mondo li ascolta. 6 Noi apparteniamo a Dio[63].  Chi conosce Dio ci ascolta. Chi non appartiene a Dio[64] non ci ascolta. Da questo distinguiamo[65] lo Spirito della Verità dallo spirito d’errore.

7 Amati, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio e chi ama è nato da Dio e conosce Dio. 8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. 9 Da questo è evidente l’amore di Dio per noi: perché Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, affinché avessimo vita per mezzo di lui. 10 In questo è l’amore: che non noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi ed ha mandato il suo Figlio per espiare[66] per i nostri peccati. 11 Amati, se Dio ci ha amato così tanto, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.

12 Nessuno ha mai visto Dio. Se ci amiamo a gli uni gli altri, Dio dimora in noi e il suo amore giunge a compimento in noi[67]. 13 Da questo comprendiamo di dimorare in Lui ed Egli in noi, per via dello Spirito che ci ha dato.

14 Noi abbiamo visto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figlio perché salvasse il mondo[68]. 15 Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. 16 Noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha per noi. Dio è amore. Chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui.

17 Così è reso perfetto l’amore in noi – affinché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio – perché come egli è, allo stesso modo siamo anche noi in questo mondo. 18 Non c’è paura nell’amore. Al contrario, l’amore perfetto scaccia la paura, perché la paura implica il timore di una punizione. Chi ha paura non è perfetto nell’amore.

19 Noi lo amiamo perché Egli ci ha amato per primi.

20 Se uno dice di amare Dio ma odia il proprio fratello, è bugiardo. Perché se uno non ama suo fratello che ha visto, come può amare Dio che non ha visto?[69] 21 Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.

 

Capitolo 5

1 Chi crede che Gesù è il Cristo è nato spiritualmente da Dio. Chi ama Colui che ha generato, ama anche chi è stato generato da Lui. 2 Da questo comprendiamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti[70]. 3 Questo è infatti l’amore di Dio: osservare i suoi comandamenti. I suoi comandamenti non sono pesanti, 4 perché chi è nato da Dio vince il mondo. Questo è ciò che ha vinto il mondo[71]: la nostra fede. 5 Chi vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? 6. Questi è Gesù Cristo, colui che è venuto con acqua e sangue. Non con acqua soltanto, bensì con acqua e sangue. Lo Spirito è quel che ne testimonia, perché lo Spirito è la Verità. 7 Perché sono tre che testimoniano: 8 lo Spirito, l’acqua e il sangue; e questi tre sono concordi[72]. 9 Se accettiamo la testimonianza degli uomini, tanto più dobbiamo accettare la testimonianza di Dio che è ben più attendibile[73]. Perché questa è la testimonianza che Dio ha reso[74] circa suo Figlio. 10 Chi crede nel Figlio di Dio ha in sé quella testimonianza. Chi non crede alla testimonianza di Dio, lo fa bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha reso[75] circa suo Figlio. 11 La testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio. 12 Chi ha il Figlio ha la vita. Chi non ha il Figlio di Dio non ha la vita.

13 Queste cose ho scritto a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate di avere la vita eterna, e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio[76].

14 Questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualsiasi cosa chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta. 15 E se sappiamo che ci ascolta qualsiasi cosa chiediamo, sappiamo che avremo da Lui le cose che gli abbiamo chiesto[77].

16 Se uno vede suo fratello che commette un peccato[78] che non sia un peccato a morte, pregherà[79] e la vita sarà data a colui che ha peccato – ma che non ha commesso un peccato a morte. Vi è un peccato a morte. Circa quel peccato io non dico di pregare. 17 Ogni iniquità è peccato, ma vi è un peccato che non è a morte.

18 Sappiamo che tutti quelli che sono nati da Dio non praticano il peccato[80], ma chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca.

19 Noi sappiamo di appartenere[81] a Dio, ma il mondo intero giace nel maligno.

20 Sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato capacità di comprendere[82] affinché conoscessimo Colui che è il Vero. Noi siamo nel Vero, nel suo Figlio Gesù Cristo. Questi è il vero Dio e la Vita eterna.

Figlioli, guardatevi dagli idoli[83]. Amen.

 

 

 

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NOTE

[1] Bibbia CEI: “Ciò che era fin da principio”.

[2] Bibbia CEI: “… toccato, ossia il Verbo della vita”. Seguendo l’uso della Vulgata di tradurre “Verbum” il termine che nell’originale greco è ”logos”, le traduzioni cattoliche in italiano traducono “Verbo”, dove di solito quelle protestanti traduco, più letteralmente con “Parola”. La versione cattolica ha il pregio di inserire un termine che è al maschile, come “logos” nell’originale, mentre “parola” in italiano è al femminile. 

[3] Bibbia CEI: “perché la vita si è fatta visibile”

[4] Nuova Diodati: “vostra”.

[5] Lett. “non facciamo la verità”. Bibbia CEI e Nuova Riveduta traducono: “Non mettiamo in pratica la verità”.

[6] Nuova Diodati e Nuova Riveduta: “di essere senza peccato”. Bibbia CEI: “Se diciamo che siamo senza peccato”.

[7] Si potrebbe tradurre anche “Se riconosciamo i nostri peccati” oppure “se ammettiamo di avere peccato”. Bibbia CEI infatti traduce: “Se riconosciamo i nostri peccati”.

[8] Nuova Diodati: “di non aver peccato”.

[9] Nuova Diodati: “e se pure qualcuno ha peccato”.

[10] La parola originale qui utilizzata è Paracleto, che è riferita nel Nuovo Testamento sia a Gesù che allo Spirito Santo (quest’ultimo è definito così nel vangelo di Giovanni dove di solito si traduce Consolatore) e che è quindi divenuto a tutti gli effetti un termine tecnico. Ho preferito aggiungere “difensore” al più generico “avvocato” per specificare proprio di che tipo di avvocato parla l’apostolo, cioè di colui che difende la nostra causa davanti a Dio.

[11] Lett. “l’espiazione” ovvero “la propiziazione”.

[12] Nuova Diodati: “Egli è la propiziazione per i nostri peccati”. Bibbia CEI: “Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati”. Nuova Riveduta: “il sacrificio propiziatorio”.

[13] Lett. “sappiamo”. In greco vi sono due verbi che esprimono conoscenza. Uno da l’idea di una conoscenza acquisita tramite l’esperienza, come in questo caso. L’altro termine, che tradurrò invariabilmente con il nostro verbo “sapere”, indica una conoscenza assoluta.

[14] Nuova Diodati e Nuova Riveduta: “da questo sappiamo che l’abbiamo conosciuto”.

[15] Lett. “perfetto”, ma l’idea del greco è quella di uno scopo, di un traguardo, raggiunto, di un tragitto conclusosi. La Nuova Riveduta traduce: “completo”.

[16] Lett. “sappiamo”.

[17]Lett. “camminare come egli ha camminato”. L’idea del “camminare” inteso come comportamento è rimasto anche nella nostra lingua, nella parola “condotta”. Ero tentato infatti di tradurre: “deve condursi come ha fatto lui”. Ma ritengo che la parola di uso comune che più si avvicina alle parole dell’apostolo sia “agire” in senso di “comportarsi”. Da qui la mia scelta per il testo.

In questo punto incontriamo un’altra peculiarità della lingua utilizzata dall’apostolo Giovanni che produce una ripetizione di termini: “camminare come egli ha camminato” che purtroppo nella nostra lingua non è consigliabile. Dove accade ho preferito utilizzare un italiano più corretto, sebbene ciò sia a discapito di una traduzione letterale; ma informerò il lettore circa queste occorrenze.

[18] Lett.: “Di nuovo”.

[19] Nuova Diodati e Nuova Riveduta: “stanno passando”.

[20] Nuova Diodati: “e non vi è niente in lui che lo faccia cadere”. Bibbia CEI: “e non v’è in lui occasione di inciampo”. Nuova Riveduta: “non c’è nulla in lui che lo faccia inciampare”.

[21] Bibbia CEI: “rimessi”.

[22] Nuova Diodati: “in virtù del suo nome”.

[23] Anche: “concupiscenza”

[24] Lett. “la concupiscenza degli occhi”

[25] Nuova Diodati e Nuova Riveduta: “la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita”.

[26] Anche: “la sua concupiscenza”

[27] La parola “anticristo” è ormai entrata nel nostro vocabolario come altre parole greche tecniche che riguardano la Bibbia: come Battesimo, ad esempio che è la traslitterazione del greco che significa letteralmente “immersione”. Anticristo è un termine che potremmo tradurre come nemico, avversario di Cristo, ed è facilmente comprensibile se consideriamo che nel greco la parola è composta da anti e Cristo. Questa peculiarità della lingua greca è sopravvissuta anche nella nostra lingua italiana, dove utilizziamo correntemente parole come “antitesi”, “anticoncezionale”, “antistaminico”, “antidoto”, ecc…

[28] Ovvero: “avversari di Cristo”.

[29] Nuova Riveduta: “Quanto a voi, avete ricevuto l’unzione dal Santo e tutti avete conoscenza”. Bibbia CEI: “Ora voi avete l’unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza”. La divergenza nella traduzione della parte finale del verso è dovuta all’originale tradotto, che, per le due traduzioni citate, è il Nestle-Aland.

[30] Nuova Riveduta: “Chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre; chi riconosce pubblicamente il Figlio, ha anche il Padre”. Bibbia CEI: “chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre”. Il testo più lungo anche qui è dovuto all’utilizzo della ricostruzione critica dell’originale Nestle-Aland.

[31] Nuova Diodati: “Quanto a voi, dunque, dimori in voi ciò che avete udito dal principio”.

[32] Lett. “la promessa che egli ci ha promesso”. Questo tipo di ripetizione è secondo me più da motivarsi nella cultura ebraica dell’apostolo che nelle esigenze della lingua greca nella quale scrive. E’ un metodo di esposizione che troviamo spesso nella Bibbia e nelle traduzioni letterali salta subito agli occhi del lettore italiano. Certe peculiarità di questo linguaggio, che magari possono sembrare strane, sono invece molto efficaci per la facile memorizzazione di una frase o un brano: caratteristica molto utile quando scriveva l’apostolo e un libro personale era un vero e proprio lusso. Nella nostra lingua, nelle canzoni o nelle poesie, per facilitare la memorizzazione di una frase o di diverse frasi, si utilizzano le rime. Quest’ultime molto facili nella nostra lingua, grazie alle sue peculiarità, sono impensabili nella lingua ebraica. Da qui le ripetizioni che troviamo spesso negli stessi detti di Gesù ed in altre porzioni del Nuovo Testamento che subiscono l’influenza della lingua e cultura ebraica.

[33] Nuova Diodati: “seducono”. Nuova Riveduta: “cercano di sedurvi”. Bibbia CEI: “cercano di traviarvi”.

[34] Lett. “conoscete”, “sappiate”.

[35] Lett. “di quale amore ci ha amato il Padre”.

[36] Nuova Diodati: “Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio”.

[37] Bibbia CEI: “rivelato”.

[38] Nuova Diodati, Nuova Riveduta e Bibbia CEI: “simili a lui”.

[39] Il greco utilizzato nell’originale permette delle sfumature impossibili da tradurre. Il tempo del verbo utilizzato qui per esprimere il concetto che ho tradotto “chi pecca”, implica un vivere nel peccato, un’abitudine a peccare. Dirò di più nel mio commentario. Bisogna puntualizzare ancora che le peculiarità della lingua greca permettono di far comprendere che il “peccare” invece descritto al capitolo 1, versi 8 e 9 e al capitolo 2 verso 1, è il singolo errore commesso dal cristiano, un evento isolato e non un’abitudine ed uno stile di vita come al capitolo 3 verso 4.

[40] Nuova Diodati: “Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è la violazione della legge”. Simile il testo della Bibbia CEI: “Chiunque commette il peccato, commette anche la violazione della legge, perché il peccato è violazione della legge”.

[41] Nuova Riveduta: “Chiunque rimane in lui non persiste nel peccare; chiunque persiste nel peccare non l’ha visto, né conosciuto”.

[42] Nuova Diodati e Nuova Riveduta: “seduca”.

[43] Bibbia CEI: “un germe divino”. Nuova Riveduta: “il seme divino”.

[44] Anche qui mi sforzo di trasmettere le sfumature dell’originale, ma devo rimandare al commento per ulteriori dettagli.

[45] Lett. “sono manifesti”.

[46] Nuova Riveduta: “messaggio”.

[47] Lett. “trasportati dalla morte alla vita”.

[48] Nuova Diodati: “Noi sappiamo di essere passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli; chi non ama il fratello rimane nella morte”.

[49] Lett. “dimora ancora nella morte”.

[50] Si riferisce alle possibilità materiali. Nuova Riveduta: “Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo”. Bibbia CEI: “Ma se uno ha ricchezze di questo mondo”.

[51] Lett. “e chiude il suo ventre da lui”. Chiaramente una frase idiomatica. La Nuova Riveduta: “non ha pietà di lui”.

[52] Lett. “con parola né con lingua”.

[53] Lett. “di essere della verità”.

[54] Nuova Diodati: “abbiamo fiducia davanti a Dio”.

[55] Bibbia CEI: “Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, me mettete alla prova le ispirazioni”.

[56] Lett. “venuti nel mondo”.

[57] Lett. “conosciamo”.

[58] Bibbia CEI: “riconosce”.

[59] Lett. “è venuto nella carne”.

[60] Lett. “è venuto nella carne”.

[61] Lett. “siete da Dio”.

[62] Lett. “sono dal mondo”.

[63] Lett. “siamo da Dio”

[64] Lett. “non è da Dio”.

[65] Lett. “conosciamo”.

[66] Lett. “l’espiazione” ovvero “la propiziazione”. Nuova Riveduta: “sacrificio espiatorio”. Bibbia CEI: “vittima di espiazione”.

[67] Lett. “è perfetto”. Nuova Riveduta: “diventa perfetto in noi”.

[68] Nuova Diodati e Nuova Riveduta: “per essere il Salvatore del mondo”

[69] Bibbia CEI: “Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede”.

[70] Bibbia CEI: “Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti”.

[71] Lett. “la vittoria che ha vinto il mondo”.

[72] Nuova Diodati: “Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza nel cielo: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno. Tre ancora sono quelli che rendono testimonianza sulla terra: lo Spirito, l’acqua e il sangue; e questi tre sono d’accordo come uno”. Come dirò più avanti, la versione lunga di questo famoso brano non è parte dell’opera originale dell’apostolo Giovanni, come attesta la sua assenza nel 99,9 % dei manoscritti dell’ originale greco dell’epistola. Più avanti ne discuterò in dettaglio.

[73] Lett. “grande”. Nuova Riveduta e Bibbia CEI: “Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è maggiore”.

[74] Lett. “testimonianza che ha testimoniato”.

[75] Lett. “testimonianza che Dio ha testimoniato”.

[76] Nuova Riveduta: “Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio”. Bibbia CEI: “Questo vi ho scritto perché sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio.” La diversità di traduzione è dovuta anche all’adozione dell’originale greco Nestle-Aland

[77] Lett. “le richieste che gli abbiamo richiesto”.

[78] Lett. “pecca un peccato”.

[79] Lett. “chiederà”.

[80] Nuova Riveduta: “non persiste nel peccare”.

[81] Lett. “siamo da Dio”.

[82] Lett. “intendimento”

[83] Bibbia CEI: “dai falsi dei”.

 

 


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