I giorni della settimana

di Giuseppe Guarino

per una migliore del font greco ed ebraico consiglio la lettura del file pdf

Articolo 3 I giorni della settimana

Avete mai letto nella Bibbia di un giorno chiamato lunedì? Avete letto: “era martedì”? Non credo, non se utilizzate una traduzione letterale della Bibbia.

Come mai ciò non accade, in tutto l’Antico e il Nuovo Testamento? Ve lo siete mai chiesto il perché?

La semplice risposta è che in ebraico i giorni della settimana non hanno dei nomi come i nostri, dedicati, in genere, ai pianeti o a divinità pagane, ma sono identificati con dei numeri.

La domenica è il primo giorno della settimana, nel calendario ebraico, così come nei paesi anglo-sassoni.

Nome in italiano Nome ebraico Traduzione letterale
Domenica ראשון Primo
Lunedì שני Secondo
Martedì שלישי Terzo
Mercoledì רביעי Quarto
Giovedì חמישי Quinto
Venerdì שישי Sesto
Sabato שבת Sabato

Ciò accade anche in greco moderno, che vediamo in qualche modo collegato all’uso ebraico. Infatti i giorni della settimana vengono indicati come segue. (“Giorno” in greco è al femminile e quindi i numeri sono anche loro al femminile.)

 italiano greco Traduzione letterale
Domenica Κυριακή Del Signore
Lunedì Δευτέρα Seconda
Martedì Τρίτη Terza
Mercoledì Τετάρτη Quarta
Giovedì Πέμπτη Quinta
Venerdì Παρασκευή Sesta
Sabato Σάββατο Sabato

Cerchiamo adesso di capire quindi cosa dice esattamente qualche brano del Nuovo Testamento alla luce di queste considerazioni.

“Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dalla quale aveva scacciato sette demoni”. (Marco 16:9)

Il brano di Marco risente dell’influenza semitica dell’ambiente nel quale è stato composto e parla di “primo giorno della settimana” come il giorno della resurrezione. Alla luce di quanto abbiamo detto potremmo tradurre questo passo meno letteralmente, ma in maniera più comprensibile per il lettore di lingua italiana, come segue:

“Or Gesù, essendo risuscitato di domenica mattina, apparve prima a Maria Maddalena…”

Luca 24:1 e Giovanni 20:1 parlano anch’essi di “primo giorno”.

 

Atti 20:7 è piuttosto significativo.

“Il primo giorno della settimana, mentre eravamo riuniti per spezzare il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, parlava ai discepoli, e prolungò il discorso fino a mezzanotte.”

Anche questo brano potremmo tradurlo meno letteralmente.

“Di domenica, mentre eravamo riuniti per spezzare il pane…”

Si tratta di un primo importante riferimento all’uso delle chiese cristiane di riunirsi la domenica, il giorno della resurrezione del Signore Gesù.

Nell’Apocalisse di Giovanni, che possiamo immaginare composta qualche tempo dopo rispetto ai vangeli, troviamo il “primo giorno” chiamato “giorno del Signore”, Κυριακή.

Traduce così la Diodati Apocalisse 1:10:

“Io era in ispirito nel giorno della Domenica… (ἐν τῇ κυριακῇ ἡμέρᾳ)”.

 

Meno impegnativo, ma bello da segnalare, il caso di Giovanni 2:1.

Le traduzioni qui rendono il brano con “tre giorni dopo”, o qualcosa di simile. Ma non mi sento di essere del tutto d’accordo. Non vedo la parola “dopo” nel testo greco e se tradotto letteralmente esso dice “nel terzo giorno”.

Sembra un po’ innaturale che appena tre giorni dopo aver chiamato i suoi primi discepoli questi siano addirittura invitati con Gesù e la sua famiglia a delle nozze: “E Gesù pure fu invitato con i suoi discepoli alle nozze” (Giovanni 2:2)

Quindi, alla luce di quanto abbiamo detto finora, ciò potrebbe voler dire “di martedì”.

Sul sito ebraico https://www.myjewishlearning.com/ leggiamo.

“For much of Jewish history, the third day of the week (Tuesday) was considered an especially auspicious day for a wedding. This was so because, concerning the account of the third day of creation, the phrase “… and God saw that it was good” (Genesis 1:10,12) appears twice. Therefore, Tuesday is a doubly good day for a wedding.”

Tradotto in italiano: “per la maggior parte della storia ebraica, il terzo giorno della settimana (Martedì) era considerato di particolare auspicio per un matrimonio. Era dovuto al fatto che nel racconto del terzo giorno della creazione, la frase “…. e Dio vide che ciò era buono” (Genesi 1:10,12) compare due volte. Quindi, il Martedì è un giorno doppiamente buono per un matrimonio”.

https://www.myjewishlearning.com/article/time-place-for-a-jewish-wedding/

Ciò mi convince ulteriormente che Giovanni 2:1 debba leggersi nel seguente modo: “E di Martedì vi fu un matrimonio a Cana…”, ovvero, “e un martedì vi fu un matrimonio a Cana…”.

Le sfumature delle lingue originali della Bibbia sono davvero interessanti e l’intrecciarsi di ebraico e greco, ci fa comprendere come la Parola di Dio sia anche un meraviglioso fenomeno letterario, unico nel suo genere.

Sono graditi i vostri appunti, commenti e condivisioni.

Shalom

 

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