di Giuseppe Guarino
Ho appena finito di tradurre un libro dall’inglese. Molto bello. E questo mi ha ricordato come che l’utilizzo di “Jehovah” come “nome” di Dio nelle chiese evangeliche americane è consolidato. Ciò è dovuto principalmente alla traduzione King James Version che lo usa in un paio di circostanze nell’Antico Testamento. In inglese quindi vi sono canti, e studi biblici. Jehovah è di uso comune. Da qui la palla colta al balzo da quelli che in un primo momento venivano definiti come gli “Studenti Biblici” – così si chiamarono dal 1870 al 1931. Non faceva presa, però, non diceva nulla. Nel 1931 il Corpo Direttivo decise di adottare il nome di “Jehovah’s Witnesses” (“Testimoni di Geova” in italiano) di maggiore presa, visto che richiamava un concetto caro ai credenti di lingua inglese, e lo estremizzava facendo leva sul significato del “nome” all’interno della logica anglo-sassone.
La differenza di base però è e rimane fra l’uso strumentalizzato dei Testimoni di Geova e quello degli evangelici. Perché se da una parte i “Testimoni di Geova” si ispirano al profeta Isaia (capitolo 43, verso 10), noi credenti di fede evangelica, siamo Testimoni di Cristo. Infatti nel nuovo patto in Gesù, quello in cui noi oggi viviamo e sussistiamo, dobbiamo essere fedeli al mandato che Gesù stesso ci ha dato: “riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra” (Atti 1:8).
Nonostante l’arroganza con la quale i “geovisti” si sentono gli unici depositari della Verità delle Scritture, nella realtà rappresentano un movimento eretico senza precedenti nella storia, perché nessuno ha mai creduto cose tanto insostenibili quanto le loro. Oggi sono meno di 10 milioni in tutto il mondo. I cristiani di fede pentecostale sono circa 644 milioni. I cattolici romani 1.406 milioni. Gli ortodossi 220 milioni. Gli anglicani 80 milioni. Come si riesce ad esultare davanti al fallimento così clamoroso di una campagna di proselitismo tanto aggressiva da divenire iconica è un mistero.
Ma qui mi voglio occupare del nome GEOVA, di come nasce e se è veramente il Nome di Dio.
Questo il Tetragramma biblico rivelato a Mosè in Esodo 3 e le vocalizzazioni proposte dai Masoreti.

E adesso faccio una cosa senza precedenti: per il prosieguo di questo studio vi rinvio al video che segue.