Amen

di Giuseppe Guarino

dedicato all’apostolo Enzo Incontro

Non è un mistero che da tre anni a questa parte Missione Paradiso sia la mia chiesa di lingua italiana. Non credo di essere mai stato parte di una chiesa tanto amata e tanto criticata allo stesso tempo. Mi viene regolarmente segnalato che questo o quello a Missione non va: come se esistesse una chiesa perfetta! (Cu nenti fa, nenti sbagghia. Cioè, chi niente fa, niente sbaglia). Con quel gusto tutto siciliano che abbiamo di vedere la gobbetta altrui mentre trascuriamo il valigione di gobba che ci trasciniamo dietro – parafrasando le parole del Signore su pagliuzze e travi.

Lì a Missione abbiamo un debito nei confronti dell’apostolo, io per primo. Un debito di Amen. (Ma forse, come vedremo, il debito non è con un uomo – chiunque parli alla chiesa riunita – ma con Dio stesso). Amen che l’apostolo Incontro durante la sua prediche chiede, richiede, incoraggia. Amen che noi puntualmente – io per primo – gli facciamo troppo desiderare. (Sono troppo concentrato sulla predica e a prendere appunti – ho la mia scusa pronta!)

Domenica scorsa durante la predica/studio domenicale l’apostolo ha parlato proprio di AMEN, del vocabolo biblico. Ieri sera mi sono seduto, ho preso degli appunti e fatto ricerche da condividere eventualmente con il gruppo del mercoledì. Ma discutendone con una sorella, è sembrato invece più “carino” condividere con tutti i risultati del mio breve studio. Anche perché ha messo in evidenza il debito della congregazione – in generale – verso chi parla alla chiesa in materia di Amen.

Vediamo di cosa sto parlando.

Non è un mistero che il Nuovo Testamento sia stato scritto in greco. Ma è stato scritto da ebrei ed è stato naturale che diverse parole ebraiche fossero introdotte e mantenute persino nelle traduzioni e poi siano divenute patrimonio del nostro vocabolario “di fede”.

Citandone qualcuna: Alleluia, Osanna, Maranatha, Abba, ecc. Ma la parola ebraica che più utilizziamo è Amen.

In greco si scrive: Ἀμὴν

Nell’originale alfabeto ebraico: אָמֵן

Ma cosa significa?

La parola Amen si trova nell’Antico Testamento soltanto 30 volte.

Compare per la prima volta in Numeri 5:22, a ratificazione di un patto, in segno di accettazione.

Ma il brano che più ci riguarda lo troviamo in Deuteronomio 27:15, dove Amen è l’assentire della congregazione riconoscendo la fedeltà di Dio e della sua Parola.

Maledetto l’uomo che fa un’immagine scolpita o di metallo fuso, cosa abominevole per il SIGNORE, opera di un artigiano, e la pone in luogo occulto!” – E tutto il popolo risponderà e dirà: “Amen””.

Si tratta quindi di un assentire serio, importante, di un sigillare, approvare personalmente e riconoscere la Verità della Parola di Dio.

Non dobbiamo quindi velocemente o quasi per abitudine lasciarci andare ad Amen su cose che non abbiamo ben compreso o discorsi ai quali non siamo stati bene attenti. Ma nemmeno possiamo essere così tirchi come siamo noi a Missione. Perché l’Amen ratifica che ciò che viene detto da chi porta la parola, un messaggio, uno studio alla chiesa è veramente Parola di Dio e non un’idea umana. Con l’Amen partecipiamo nel dare significato all’insegnamento vivo della Parola di Dio.

Ascoltate la mia voce e fate tutto quello che vi comanderò, voi sarete mio popolo e io sarò vostro Dio, affinché io possa mantenere il giuramento che feci ai vostri padri, di dar loro un paese dove scorre il latte e il miele”, come oggi si vede”. Allora io risposi: “Amen, SIGNORE!” (Geremia 11:4-5)

Benedetto sia il SIGNORE, Dio d’Israele, d’eternità in eternità! E tutto il popolo disse: “Amen“; e lodò il SIGNORE” (1 Cronache 16:36).

Esdra benedisse il SIGNORE, Dio grande, e tutto il popolo rispose: “Amen, amen“, alzando le mani; e s’inchinarono, e si prostrarono con la faccia a terra davanti al SIGNORE” (Neemia 8:6).

“Sia benedetto il SIGNORE, il Dio d’Israele, ora e sempre. Amen! Amen!” (Salmo 41:13)

Nel Nuovo Testamento Amen è il sigillo che poniamo alle nostre richieste, il “così sia” di fede con cui affidiamo a Dio la preghiera. – vedi Matteo 6:13.

Guardate che meravigliose porzioni della Parola di Dio vengono sigillate con l’Amen.

Romani 1:25: “…essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen“.

Romani 9:5: “…ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen!

Romani 11:36: “Perché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.”

Romani 15:33 : “Or il Dio della pace sia con tutti voi. Amen.

Romani 16:24: “La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.”

Ebrei 13:21: “… vi renda perfetti in ogni bene, affinché facciate la sua volontà, e operi in voi ciò che è gradito davanti a lui, per mezzo di Gesù Cristo; a lui sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen“.

Gesù stesso viene definito l’Amen in Apocalisse 3:14, in quanto incarna la fedeltà di Dio stessa in maniera perfetta e totale. In lui tutte le promesse di Dio sono state compiute.

2 Corinzi 1:20: “Infatti tutte le promesse di Dio hanno il loro “sì” in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio”.

Nel libro dell’Apocalisse abbiamo uno squarcio del cielo. Ed è con l’Amen che i santi riuniti in terra fanno eco alla corte celeste alla presenza del nostro Dio. Guardate che immagini meravigliose.

Apocalisse 5:14: “Le quattro creature viventi dicevano: “Amen!” E gli anziani si prostrarono e adorarono”.

Apocalisse 7:12:  “Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen“.

Apocalisse 19:4: “Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si prostrarono, adorarono Dio che siede sul trono, e dissero: “Amen! Alleluia!””

L’Amen sigilla la preghiera della sposa allo sposo perché ritorni per portarci con se.

Apocalisse 22:20: “Colui che attesta queste cose, dice: “Sì, vengo presto!” Amen! Vieni, Signore Gesù!”.

 

Oltre a questi, che sono brani sotto gli occhi di tutti, vi sono molti più Amen nel Nuovo Testamento originale. Mi spiego. Nel greco compaiono molti più Amen di quelli che rinveniamo nelle traduzioni.

“Poiché in verità (Amen) vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto.” (Matteo 5:18) 

Ciò che precede spesso le affermazioni di Gesù è tradotto con “in verità” o formule simili, corrisponde nell’originale greco alla parola ebraica Amen!

Questo Amen iniziale è sigillo di verità sulle parole che Gesù pronuncia con l’autorità che solo a lui può competere.

Nel Vangelo di Giovanni 25 espressioni di Gesù vengono precedute da Amen, Amen (in verità, in verità) per sottolinearne l’assoluta verità.

Giovanni 3:3 : “Gesù gli rispose: “In verità, in verità  (Amen, Amen) ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio””.

Giovanni 3:5: “Gesù rispose: “In verità, in verità (Amen, Amen) ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.”” 

Giovanni 5:25: “In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno”.

Giovanni 5:25: “In verità, in verità vi dico: l’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno”.

Giovanni 8:51: “In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte”.

Giovanni 8:58: “Gesù disse loro: “In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono”.

Giovanni 1:23  “In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, egli ve la darà”.

Siamo quindi cauti nell’utilizzare l’Amen, perché ha un grande significato. Ma allo stesso tempo, non trascuriamo di utilizzarlo per assentire alle verità eterne pronunciate in terra e a cui si assente anche in cielo con l’Amen.

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Il tema delle parole ebraiche nel Nuovo Testamento è davvero interessante e coinvolgente. Vi ho dedicato più di un libro, ma anche articoli che potrete leggere gratuitamente sul sito e dei video disponibili sul mio canale youtube.

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